Blog 26
FOTTETIVI TUTTI! Tanto nessuno me se fila!
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Appunti di un attentato
Quello che sto per mettere è un testo che sto scrivendo, è soggetto ai CC (creative commonts) indi non provate a fregare l'idea che, se lo fate e ci fate i soldi, siete passabili di denuncia e io mi becco i soldi e sono Cavoli vostri... acidi proprio come cavoli.
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Sgt. Hartman
Sergente Hartman: "Io sono il sergente maggiore hartman, vostro capo istruttore, da questo momento potete parlare soltanto quando vi sarà richiesto e la prima e 'ultima parola che dovrà uscire dalle vostre fogne sarà "signore", tuttochiaro luridissimi vermi?"
Soldati: "Signor sì Signore!"
Sergente Hartman: "Ma che cazzo non vi sento!Rispondete come se le aveste davvero!"
Soldati: "Signor sì Signore!"
Sergente Hartman: "Se voi signorine finirete questo corso e se sopravviverete all'addestramento, sarete un'arma, sarete dispensatori di morte, pregherete per combattere, ma fino a quel giorno siete uno sputo la più bassa forma di vita che ci sia nel globo, non siete neanche fottuti esseri umani, sarete solo pezzi informi di materia organica- anfibiacomunemente detta merda!Dato che sono un duro non mi aspetto di piacervi, ma più mi odierete, più imparerete: io sono un duro ma sono giusto, qui non si fanno distinzioni raziali, qui si rispetta gentaglia come negri,
ebrei, italiani o messicani, qui vige l'eguaglianza non conta un cazzo nessuno; i miei ordini sono quelli di scremare tutti quelli che non hanno le palle necessarie per servire nel mio beneamato corpo, capito bene luridissimi vermi?"
Soldati: "Signor sì Signore!"
Sergente Hartman: "Ma che cazzo non vi ho sentito!!"
Soldati: "Signor sì Signore!!"
Sergente Hartman: "Come ti chiami faccia di merda?"
Soldato Brown: "Signore, soldato Brown Signore!!"
Sergente Hartman: "Balle d'ora in poi tu sei il soldato Bianca Neve, ti piace questo nome?"
Soldato Brown: "Signor sì, certo Signore!!"
Sergente Hartman: "Beh c'è una cosa che non ti piacerà soldato Bianca Neve, non si serve il piatto negro nazionale, nè il pollo fritto, nè il cocomero alla mia mensa!"
Soldato Brown: "Signor sì, certo Signore!!"
Soldato Jocker: "Sei proprio tu John Wayne!?e io chi sarei!?"
Sergente Hartman: "Chi ha parlato?Chi cazzo ha parlato?Chi è quel lurido stronzo, comunista, checca, pompinaro che ha firmato la sua condanna a morte?Ah non è nessuno eh, sarù stata la fatina buona del cazzo...vi ammazzo a forza di ginnastica, vi faccio venire i muscoli al buco del culo che ci potrete succhiare il latte senza cannuccia!!Allora sei stato per caso tu brutto stronzo?"
Soldato Cowboy: "Signor no Signore!"
Sergente Hartman: "Brutto pezzo di merda con la faccia da verme, scommetto che
sei stato tu!"
Soldato Cowboy: "Signor no Signore"
Soldato Jocker: "Signore, l'ho detto io Signore!"
Sergente Hartman: "Pero'...senti senti...abbiamo tra noi un attore comico: il soldato Jocker, io ammiro la sincerità, sì sì tu mi piaci, vieni a casa e ti faccio scopare mia sorella (sferrando un pugno alla pancia)...Brutto sacco di merda io ti metto sotto, ti faro' un culo così, qui tu non riderai, tu non piangerai, qui si riga diritto e basta, ti faccio vedere io, alzati in piedi, tirati su!!datti subito una regolata amico mio, seno' io ti svito il cranio e ti cago in gola!"
Soldato Jocker: "Signor sì, certo Signore!"
Sergente Hartman: "Soldato Jocker, perchè sei qui nel mio beneamato corpo?"
Soldato Jocker: "Signore per uccidere, Signore!"
Sergente Hartman: "Allora tu sei un killer?"
Soldato Jocker: "Signor sì Signore!"
Sergente Hartman: "Fammi una faccia da guerra!"
Soldato Jocker: "Signor sì Signore"
Sergente Hartman: "Quella è una faccia da guerra?!AHHHH!!! Questa è una faccia da guerra!!Avanti con la tua faccia da guerra!"
Soldato Jocker: "AHHH!"
Sergente Hartman: "Manco per il cazzo non fai paura a nessuno, voglio una faccia da guerra vera!"
Soldato Jocker: "AHHHHH!!"
Sergente Hartman: "Non mi fai paura, ti ci devi applicare!"
Soldato Jocker: "Signor sì Signore!"
Sergente Hartman: "E tu che scusa hai?"
Soldato Cowboy: "Signore scusa di che Signore?!"
Sergente Hartman: "Le domande le faccio io qui fino a prova contraria, sono stato chiaro?"
Soldato Cowboy: "Signor sì Signore"
Sergente Hartman: "Bene grazie mille, ti dispiace se comando io per un po'?!"
Soldato Cowboy: "Signor no Signore"
Sergente Hartman: "Sei un po' emozionato? Sei un po' nervoso?"
Soldato Cowboy: "Signor sì, nervoso Signore"
Sergente Hartman: "Sono io che ti rendo nervoso?"
Soldato Cowboy: "Signore..."
Sergente Hartman: "Signore cosa!?...avevi mica intenzione di darmi dello stronzo!?"
Soldato Cowboy: "Signor no Signore"
Sergente Hartman: "Quanto sei alto soldato?"
Soldato Cowboy: "Signore 1.73 Signore"
Sergente Hartman: "Un metro e settantatre, prima non facevano pile di merda così alte! Cerchi anche di fregarmi qualche centimetro eh!?"
Soldato Cowboy: "Signor no Signore"
Sergente Hartman: "Ma è chiaro io dico che la parte migliore dello schizzo da cui sei nato è colata tra le chiappe di tua madre ed ha macchiato il materasso, t'hanno fatto con lo scarto! Da dove cazzo vieni comunque soldato?"
Soldato Cowboy: "Signore Texas Signore"
Sergente Hartman: "Strano io ho sempre saputo che nel texas ci nascono tori e checche soldato cowboy, tu l'aria del toro non ce l'hai neanche un po' e quindi il cerchio si restringe! Tu succhi i cazzi?"
Soldato Cowboy: "Signor no Signore"
Sergente Hartman: "Ci soffi dentro per gonfiarli?"
Soldato Cowboy: "Signor no Signore"
Sergente Hartman: "Io scommeto che tu sei uno di quegli ingrati che lo mette in culo a qualche poveraccio senza usargli la cortesia di menarglielo davanti per sdebitarsi! Ti terro' d'occhio!"
Sergente Hartman: "I tuoi genitori hanno anche figli normali?"
Soldato Palla di Lardo: "Signor sì Signore"
Sergente Hartman: "Si saranno pentiti di averti fatto, tu sei talmente brutto che sembri un capolavoro d'arte moderna! Come ti chiami sacco di lardo?"
Soldato Palla di Lardo: "Signore Lenon Lorens Signore"
Sergente Hartman: "Lorens, Lorens come d'Arabia!?"
Soldato Palla di Lardo: "Signor no Signore (sorridendo)"
Sergente Hartman: "Il tuo è nome da nobili, Tu sei di sangue reale?"
Soldato Palla di Lardo: "Signor no Signore (sorridendo)"
Sergente Hartman: "E tu li succhi i cazzi?"
Soldato Palla di Lardo: "Signor no Signore (sorridendo)"
Sergente Hartman: "balle, tu ti succhi una pallina da un capo all'altro del tubo per innaffiare"
Soldato Palla di Lardo: "Signor no Signore (sorridendo)"
Sergente Hartman: "Non mi piace il nome Lorens, solo finocchi e marinai si chiamano Lorens, d'ora in poi tu sarai "Palla di Lardo"!"
Soldato Palla di Lardo: "Signor sì Signore (sorridendo)"
Sergente Hartman: "Mi trovi carino soldato palla di lardo? Ti sembro buffo?"
Soldato Palla di Lardo: "Signor no Signore! (sorridendo)"
Sergente Hartman: "Allora strappati dal grugno quel sorriso da stronzo!"
Soldato Palla di Lardo: "Signor sì Signore (trattenendosi per non ridere)"
Sergente Hartman: "Bene prenditela pure comoda tesoro"
Soldato Palla di Lardo: "Signore ci provo Signore (trattenendosi per non ridere)"
Sergente Hartman: "Palla di Lardo ho deciso di darti 3 secondi, esattamente 3 fottuti secondi per toglierti quel sorriso da cretino dal muso, in caso contrario ti strappo le palle dagli occhi e ti fotto il cervello!...1...2...3.. "
Soldato Palla di Lardo: "Signore non ci riesco Signore (cercando di trattenersi)"
Sergente Hartman: "Palle!! Mettiti in ginocchio sacco di merda!"
Soldato Palla di Lardo si inginocchia
Sergente Hartman: "Strangolati da solo (porgendogli la mano)"
Soldato palla di lardo cerca di strangolarsi con le proprie mani
Sergente Hartman: "Ma no, con la mia mano brutto stronzo!"
Soldato Palla di Lardo prende la mano del Sergente Hartman
Sergente Hartman: "Non mi tirare la mano, ho detto di strangolarti da solo! Chinati in avanti e fatti strangolare"
Soldato Palla di Lardo si avvicina al Sergente e si fa strangolare
Sergente Hartman: "hai finito di sorridere?"
Soldato Palla di Lardo: "Signor si Signore (con voce strozzata)"
Sergente Hartman: "Balle non ho sentito che hai detto!"
Soldato Palla di Lardo: "Signor sì Signore! (con voce sempre più strozzata)"
Sergente Hartman: "balle non ti sento ancora, urla come se le avessi davvero!"
Soldato Palla di Lardo: "Signor sì Signore!! (con voce ancora più strozzata)"
Sergente Hartman: "Basta così alzati in piedi! Palla di Lardo è meglio che metti il culo in carreggiata e cominci cacarmi anelli con brillanti su un piatto d'argento seno' saro' costretto a fotterti di brutto!"
Soldato Palla di Lardo: "Signor sì Signore (con aria terrorizzata)" -
madre
Madre imperitura, schiacci i tuoi figli sotto il peso della tua rabbia. Te la porti dentro, per ventisette mesi gonfia di vita non tua. E te li strappi dal ventre, al tempo scoccato, li butti fuori tra sangue e liquidi, dal tuo sesso escono. Aspetti, affamata di rabbia, di vendicarti nel tempo con la frustrazione di una pazza isterica.
Madre, che dolce termine, tanto dolce che devo cercarlo altrove. Negli occhi delle donne con faccio l'amore, nei volti delle donne che camminano per strada, nei gesti più semplici che hanno il gusto del domestico e familiare. Sbaglio, in maniera grandiosa, nel vivere cercando. Non c'è il giusto modo di vivere questo dolore, c'è solo il giusto modo di affrontare la rabbia. Il silenzio.
Questo è il mio mondo, da perdente, un mondo popolato da creature che solo la tristezza può generare. Goffi mostri cattivi e bei principi guerrieri, saggi maghi elfici e piccoli kendot ladruncoli. E' il mio mondo perfetto, dove non sono e non sei. Dove non esiste niente di te, nessun tuo insegnamento o parola. Sei fuori da questa realtà, non sei nemmeno contemplata.
Tra queste prigioni di carta i mostri sono rinchiusi e docili, come un Minotauro nel labirinto. Nessuna Arianna dal rosso filo, nessun sacrificio di giovani greci. Il Minotauro è felice nel suo labirinto, senza rischiare la vita e senza il dolore dell'essere chiamato mostro.
Ci sono tante parole d'amore, ci sono innumerevoli sogni, ma tutti sono cenere mentre la tua voce graffia via la mia gioia. -
3 sangrie
Persi nella notte i miei incubi migliori si disperdono in lacrime di sonno.
Caddi per rialzarmi in una vorticante isteria, ero carico di odio e noia per tutte le sciatterie del mondo. Cosa comporta l'essere un astro solitario? Cosa comporta l'essere una stella che arde con la forza di un sole?
Delle cadute ricordo il fango che ho ingoiato a iosa, in silenzio e da solo.
Del rialzarmi ricordo poco, solo la fatica delle mie ginocchia scricchiolanti e i muscoli tesi nello sforzo.
A cosa punto ora? Forse a quel tuo sorriso? Forse a quella mia insana passione del corteggiare?
A volte è cupo il senso della vita umana, persa in una bugia oramai troppo grande per potersi tirare fuori. -
Niente pietà della fine
Alzate le teste mie piccole amiche,
vespe e formiche,api e mosche
lasciatemi guidare i vostri passi
su un terreno duro e arido,
lasciate che sia io il re
e la regina, il cibo anche.
Nutritevi di me, prendete finché potete
e non fatevi scrupoli, niente pietà.
Fatemi sentire la pelle spaccarsi
mentre strisciate nelle vene.
Bevete questo sangue rappreso,
finge di scorrere e resta lì,
bastardo a far prendere colpi al cervello.
Scavate gli occhi, che perdano la luce.
Mangiate il sesso, che sia tagliato,
via la virilità, via il sesso,
che sia una bambola, senza forma.
Passate a forza dalla bocca
o dal culo, squarciate l'ombelico
e scavate le orecchie.
Niente pietà, niente pudore.
Annientate quello che di umano
si possiede, annientate l'essere
e datemi un non-essere.
Mangiate quel che di me si può
e non risparmiate nulla.
Il cuore per ultimo, fategli paura
a quel bastardo, quella puttana per diletto,
fategli sentire l'angoscia della fine imminente,
dagli il terrore come aria da respirare.
Poi, quando tutto sarà fatto,
andate in una diaspora,
scordate chi ero, dato che io non sarò.
Non sarò per mia scelta, come per scelta quei tagli
o quelle croste, scheggie nella carne
o gocce di sale sulla pelle che era.
Mordo le unghie, le strappo con i denti.
La lingua batte, gli occhi reclamano pietà,
il cuore è sasso, gli insetti...
gli insetti scivolano via, niente pietà della fine. -
To Lorena
Perché sei così bella? Un tormento che ritorna nell'essere
e batte alle porte dello stomaco.
La tua presenza gela il sangue, crampi al ventre e
quel maledetto languore.
Ti bacierei, a piene labbra, suggellando con il corpo
qualcosa che è dentro.
È nel silenzio delle parole che il corpo canta, in assoli di
carezze e duetti di sorrisi.
È nel silenzio delle parole che la scrittura viene necessaria
ma difficile, molto difficile.
È nel silenzio il nostro discorso più sincero. -
La Traviata
Sempre libera degg’io
folleggiar di gioia in gioia,
vo’ che scorra il viver mio
pei sentieri del piacer,
Nasca il giorno, il giorno muoia
sempre lieta ne’ ritrovi
a diletti sempre nuovi
Dee volare il mio pensier.
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Tingeltangel - Karl Valentin - Lettera d'amore
Gennaio, 33 Monaco 1925 e 1/2
Mio caro amato,
con le mani piene di lacrime prendo la penna nelle mie mani e ti scrivo.
Perché da tanto tempo non mi hai più scritto, quando ancora l'altro giorno
mi hai scritto che mi avresti scritto tu se non ti scrivevo io? Ieri mi ha
scritto anche mio padre. Scrive di averti scritto. Ma tu non mi hai scritto
una parola del fatto che lui ti ha scritto.
Se tu mi avessi scritto almeno una parola sul fatto che mio padre ti ha scritto,
io avrei scritto a mio padre che tu gli avresti voluto scrivere, ma che purtroppo
non avevi avuto tempo di scrivergli, altrimenti gli avresti scritto.
È una cosa ben triste questo nostro scriverci, perché tu non hai scritto in
risposta a un solo degli scritti che ti ho scritto. Sarebbe diverso se tu non
sapessi scrivere, perché allora non ti scriverei affatto, tu invece sai
scrivere però non scrivi lo stesso quando io ti scrivo.
Chiudo il mio scritto con la speranza che ora finalmente mi scriverai,
altrimenti questo sarà l'ultimo scritto che ti ho scritto. Se tu però anche
questa volta non mi dovessi scrivere, scrivimi almeno che non mi vuoi
scrivere affatto, così se non altro saprò perché non mi hai scritto.
Perdona la mia brutta scrittura, mi viene sempre il crampo dello scrivano
quando scrivo, a te naturalmente il crampo dello scrivano non verrà mai,
perché non scrivi mai.
Saluti e baci
tua N.N. -
Guida: come realizzare una bomba nucleare in casa
Fai da te: progetta e costruisci un ordigno termonucleare in dieci semplici
passi.
Costo progetto
Realizzare una bomba atomica costa tra i 5000 e i 30000 euro a seconda della
potenza desiderata.
Teoria Bomba Atomica
Ecco il principio di funzionamento: quando il TNT esplode comprime il plutonio
in una massa critica. La massa critica produce una reazione a catena simile al
gioco del domino. La reazione a catena produce quasi istantaneamente una grande
reazione termonucleare... e ci siamo: ecco 10 megatoni. Il plutonio (Pu), numero
atomico 94, è un elemento metallico radioattivo formato dal decadimento del
nettunio ed ha una struttura chimica simile all'uranio, al giovio e al marzio
Costruzione Bomba passo dopo passo
1) Per prima cosa procuratevi circa 110 kg di plutonio per ordigni presso il
vostro fornitore locale (vedi nota). Rapinare una centrale nucleare non è
raccomandato perché la scomparsa di grandi quantità di plutonio tende ad
innervosire gli ingegneri della centrale. Suggeriamo di contattare
l'organizzazione terroristica del luogo.
2) Ricordiamo che il plutonio, specialmente puro e raffinato è un po'
pericoloso, lavatevi perciò accuratamente le mani con sapone e acqua calda dopo
averlo maneggiato. Tenetelo fuori dalla portata dei bambini. Resti di polvere di
plutonio residui della lavorazione sono un ottimo insetticida. Per la
conservazione del plutonio usate preferibilmente un contenitore di piombo, ma
anche un vecchio barattolo metallico farà allo scopo.
3) Costruiamo adesso un contenitore metallico per alloggiare l'ordigno. Molti
oggetti comuni possono essere adattati per questo scopo come per esempio una
buca da lettere, un baule o un'auto. Non usate carta alluminio.
4) Sistemate il plutonio in due semisfere cave, distanti circa 4cm. Assicurate
il tutto con della colla universale.
5) Procuratevi adesso circa 20 kg di trinitrotoluene (TNT). La gelignite è
migliore ma meno malleabile.
6) Avvolgete il TNT intorno alle semisfere di cui al punto 4. Il TNT appare di
colore grigio e se non fosse di vostro gradimento lo potrete sempre colorare con
della pittura acrilica.
7) Racchiudete la struttura del punto 6 nel contenitore costruito nel punto 3.
Usate una colla potente per assicurare stabilità al tutto e prevenire
detonazioni accidentali provocate dalle vibrazioni.
8) Per detonare l'ordigno procuratevi un radiocomando per aereomodelli. Con un
piccolo sforzo fate in modo che il comando attivi un detonatore commerciale.
Questi detonatori possono essere acquistati al supermercato al reparto
elettricità, ma vi sconsigliamo di non rivolgervi al commesso con domande tipo
"Mi serve un radiocomando per detonare una bomba nucleare" . Raccomandiamo i
"Blast-O-Mactic" perché venduti con vuoto a perdere.
9) Nascondete adesso il tutto dai bambini e dai vicini di casa. Il garage non è
raccomandato a causa dell'alta umidità e della forte escursione termica. Gli
ordigni nucleari rischiano di esplodere spontaneamente in queste condizioni
instabili. In salotto o sotto il lavandino di cucina sarà l'ideale.
10) Adesso anche voi possedete un ordigno termonucleare. Oltre che per
spettacoli pirotecnici lo potere anche usare per la difesa nazionale.
Disclaimer
non rispondiamo dei danni causati a milioni di persone...... -
Poesia dei Figuranti
Vogano -VOGATE- vogano
i marinai di questa città.
Remi di plastica e metallo
-VOGATE- che ammansiscono
schiene troppo dritte
e pancie pasciute.
-VOGATE- urla in sordina
di un Ulisse canaglia.
Pigro osserva e commenta
da lontano, con il remo in pugno.
Vogano, spostano il mare
ma loro non si muovono.
Vogano, vogano con scopo
e indolenza, senza mai giungere
remano. Pare quasi un coro
la loro fatica, simultanea,
con il fiato corto urlano:
Basta!? L'Ulisse li manda
in poppa, ad issare l'ancora.
Vogano -VOGATE- vogano
i marinai in questa città.